Ad ottobre, durante i festeggiamenti patronali, Biancavilla rivive le sue origini con la suggestiva rievocazione storica Arbëreshë, come gli albanesi sono arrivati proprio in questi territori e insieme all’icona della Madonna dell’Elemosina hanno deciso di stanziarsi. Oramai da anni la rievocazione è consolidata come un avvenimento molto atteso dalla comunità biancavillese. Previa un’iniziale ricerca approfondita, di quella che è la storia reale dietro all’avvenimento dell’icona e dell’albero di fico, si è riusciti ad ottenere una ricostruzione accurata della storia della fondazione di Biancavilla. Un lungo corteo di persone in abiti tradizionali sfila per le vie del paese, rievocando l’arrivo della comunità albanese che, guidata da Cesare De Masi, fondò la città nel 1488. Un passaggio ricco di colori, simboli e musicalità attraenti. Perché il corteo racconta la storia di un popolo in fuga dall’invasione turca e approdato ai piedi dell’Etna, portando con sé cultura, folclore e religiosità. L’evento si conclude nella maestosa Basilica di Maria SS. dell’Elemosina, davanti alla quale si svolgono anche vari spettacoli folcloristici a conclusione della rievocazione. È in occasioni come questa che si celebra l’identità di una comunità che ha saputo fondere passato e presente in un’unica grande tradizione.
