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La Festa di San Placido

Nel mese di ottobre la città di Biancavilla si prepara a vivere le celebrazioni in
onore dei suoi Santi Patroni: San Placido, Maria SS. dell'Elemosina, San Zenone.

Era il 23 settembre 1709 quando il vescovo di Catania, Mons. Andrea Riggio
decretava San Placido Patrono di Biancavilla, insieme alla Madonna
dell’Elemosina e San Zenone, in seguito al suo patrocinio a salvaguardia
dell’eruzione dell’Etna 1669 e del terremoto del 1693.
Da antica tradizione nella Basilica Collegiata Santuario, avviene al termine della
Celebrazione Eucaristica l’apertura della porta aurea del sacello della cappella di
San Placido con la scopertura della statua del Santo, dando l’avvio alle feste
patronali.
Per dare inizio alle festività un tempo l’1 ottobre avveniva la fiera del bestiame in
piazza Sgriccio, invece ad oggi nella Chiesa Madre, nel pomeriggio, si celebra la
giornata della devozione cittadina con l’omaggio dei fiori e della cera ai Santi
Patroni.

l 28 settembre del 1948, in prossimità del solenne rito dell’incoronazione
(3 ottobre), il Consiglio Comunale di Biancavilla deliberava all’unanimità l’Atto di
Consacrazione della Città al Cuore Immacolato della Madonna dell’Elemosina,
Madre e Regina di Biancavilla. In tal modo l’organo politico di rappresentanza
dell’intera comunità riconosceva nella Vergine dell’Elemosina la matrice e
l’identità più profonda di Biancavilla. Questa data ogni anno, viene ricordata con
la Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre.


Il 2 ottobre la città ricorda il suo primo Patrono, San Zenone d’Arabia martire,
con la processione del simulacro ligneo e della Reliquia lungo le vie del centro
storico. Una devozione che anno dopo anno cresce, dopo l’antico declino per la
diffusione del rito latino.

Nel ricordo dell’incoronazione della Madre dell’Elemosina, ogni anno nei giorni
tra il 3 e il 4 Ottobre a mezzogiorno, avviene in Piazza Collegiata, l’Incoronazione
floreale dell’effigie della Madonna posta sul portale maggiore della Basilica, a
cura dei Vigili del Fuoco e alla presenza delle forze di volontariato, delle autorità
e delle scuole cittadine.
La sera del 4 ottobre vi è la Solennità Patronale di Santa Maria dell’Elemosina
con la processione della Sacra Icona per le vie di Biancavilla. Ancora una volta la
città si stringe attorno alla Madonna, che dalle origini custodisce il suo popolo.
Durante la Celebrazione Eucaristica, il Sindaco della città, accende la lampada
votiva che arde ai piedi della Sacra Icona della Madonna dell’Elemosina. Poi
l’omaggio floreale dinanzi al Palazzo Comunale. Poi l’omaggio floreale dinanzi al
Palazzo Comunale e i momenti di preghiera della Comunità Francescana e della
Comunità neocatecumenale in Piazza Cavour.

La giornata del 5 ottobre è dedicata alla Solennità Patronale di San Placido
abate benedettino martirizzato a Messina il 5 ottobre del 541 insieme ai fratelli e
compagni. A seguito della Celebrazione Eucaristica in Basilica Santuario con la
partecipazione delle autorità civili e militari, a mezzogiorno l’uscita dell’artistico
fercolo, opera dello scultore biancavillese Giuseppe Salomone, sul sagrato
avviene il rinnovo dell’omaggio del Sindaco delle chiavi della città e della palma
del martirio in argento dei biancavillesi residenti a Gap in Francia.
Subito dopo, prende avvio la processione delle Reliquie e del simulacro ligneo
settecentesco opera attribuita al sacerdote biancavillese Placido Portale.

A mezzogiorno del 6 ottobre si tiene l’omaggio alla stele posta in via dei pini, nei
pressi della rotatoria San Placido, al confine con la città di Adrano, mentre nel
pomeriggio ulteriore omaggio all’edicola di San Placido che si affaccia su piazza
Roma. In serata al termine della S. Messa, avviene la processione serale delle
Reliquie e del simulacro di San Placido per le vie del centro storico.
Al rientro viene omaggiato uno spettacolo pirotecnico come “saluto” conclusivo
al Santo Patrono.
Ma a chiudere poi tutte le feste è il tradizionale “u sparu di mezzanotti”, in piazza
Sgriccio.
Nel 6 ottobre 2018 un terremoto causò un clima di tristezza e di raccoglimento
nella comunità biancavillese che si affidò ai suoi Santi Patroni con un momento
di preghiera unitario al campo sportivo. Ogni anno a ricordo di
quest’avvenimento si svolge l’esposizione unitaria dei Santi Patroni in Chiesa
Madre con la processione interni dei Santi.

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